di Liborio Martorana 13/10/2021

La. dove non può la ragione si muove la violenza.

Ci sono riusciti finalmente a farsi arrestare per dare risalto alla loro condizione di neo fascisti. Sono i veri leader di Forza Nuova, i quali sabato scorso dopo avere scippato la testa del corteo ai No Green Pass a Roma si sono diretti con una azione tutta programmata alla sede della CGIL. Un numero non troppo esiguo di scalmanati ha preso d’assalto la sede del più grande sindacato operante sulla scena politico-lavorativa che c’è nel nostro Paese. Hanno fatto questa incursione ben coscienti di essere ripresi da varie telecamere e riconoscibilissimi agli occhi della polizia. Stavano davanti la sede sindacale come se fossero dei personaggi di un becero cartone, facendo avanti e indietro cosi da risultare nitidamente ben visibili. Ed infatti i tre leader in prector, Roberto Fione , referente nazionale, Giuliano Castellino referente locale per la città di Roma , l’ex NAR Luigi Aronica detto er pantera, si sono fatti immortalare al pari di personaggi dell’avan spettacolo, mentre  il leader di IO APRO Biagio Passaro dentro la sede del sindacato si auto riprendeva con un telefono  come se avesse compiuto una grande e democratica azione benevola. Stesso discorso vale per Pamela Testa promotrice della manifestazione, la quale non ha fatto remore nel farsi immortalare con una leggerissima ferita alla testa ed una maglietta con la scritta BOIA CHI MOLLA. Arrestati assieme ad altri militanti  sono già stati trasferiti al carcere Pozzuoli di Napoli in attesa degli sviluppi dell’inchiesta partita a loro carico. Quello che lascia perplessi è il fatto che  questa manifestazione che poteva essere un trait d’union per mettere in atto le  ragioni del NO e del SI,  ha invece permesso a costoro di avere visibilità all’interno del mondo dell’estrema destra dove ormai contano quanto il due di coppe con la briscola a spade.  Con l’assalto alla CGIL hanno sottolineato quanto fascisti sono e su quante persone consce o inconsce possono contare, perché parliamoci chiaro, c’è tantissima gente che conta quanto una moneta da un centesimo e all’interno della vita sociale ed anche personale non valgono una cippa lippa e che, se non lo fanno platealmente, di nascosto approvano quello che è successo. Queste persone che votano i partiti di destra  amano le parole di Salvini e della Meloni. Parole da cerchio bottista. La Meloni che vedrei molto bene al Grande Fratello dice di non conoscere le matrici di queste organizzazioni  neofasciste. Come dire: vi prendo per il culo cercando di non farvene accorgere mentre sappiamo tutti… e si vede benissimo nella sua esternazione propagandistica di quanto  il suo DNA politico sia intriso di fascismo. Matteo Salvini dichiara che deve essere abolita tutta la frangia estremista produttrice di violenze, mentre nel frattempo strizza l’occhio ai vari movimenti del NO. C’è poi il caso dell’assalto al pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo di Roma, dove una trentina di pupazzi da lego hanno fatto una incursione oer “liberare un no gren pass fermato e portato in ospedale per cure mediche.  Ecco, questa azione può essere ancora più pericolosa dell’attacco alla CGIL, in quanto può fornire l’alibi della emulazione creando quel caos del quale il nostro Paese non ha assolutamente bisogno.

(fonte immagine: Roma Today)