di Liborio Martorana 26/04/2026

Rivendicare il 25 Aprile come giornata di liberazione dei popoli oppressi mi pare sia qualcosa di assennato. Qualsiasi popolo stante sotto una dittatura ha il diritto/dovere di rivendicarne la paternità. Diventa importante però che anche certe organizzazioni facente parte di questi popoli non abbiano alcuna annessione con le dittature che operano nei loro stati. Prendiamo l’esempio della Brigata Ebraica che annualmente per il 25 Aprile scende in piazza per rivendicare il proprio ruolo di organizzazione semita fedele al ricordo della shoah e al governo israeliano. Diventa chiaro e plausibile che in una manifestazione come quella di questo giorno essi vengano contestati. La soluzione di queste contestazioni è semplice: basterebbe che costei prendesse le distanze dal governo israeliano sul genocidio palestinese, per come hanno già fatto altre organizzazioni . E’ chiaro che recidere il cordone ombelicale con la madre patria diventa qualcosa di molto difficile, anche per una eventuale riduzione di fondi  che si muovono da Israele verso altri stati. E’ innegabile e sotto gli occhi di tutto il mondo che il genocidio di Gaza ha prodotto oltre 70.000 vittime civili di cui oltre 20.000 bambini per combattere Hamas un nemico creato dallo stesso Israele per combattere  Al Fatah, componete integrata dentro OLP di Yasser Arafat. 70.000 morti sotto gli occhi di tutti ma che buona parte di questi hanno preferito tenere gli occhi chiusi  o girare a guardare da altre parti in puro stile  omertoso. Forse per non volere ricordare che Israele è degno figlio del diavolo, perché altrimenti come può essere possibile che un popolo eletto da dio possa ammazzare  per una finalità di conquista territoriale a danno del popolo palestinese? Tornando al 25 Aprile e alle contestazioni da parte di coloro che si sono apertamente schierati con i palestinesi e contro la Brigata Ebraica, quest’ultima provi a fare ammenda, si cosparga il capo di cenere e prenda le distanze seriamente e pubblicamente da quel governo assassino di Israele, vedrà che alle prossime manifestazioni non vi saranno nei loro confronti alcune contestazioni, ma che saranno di certo ben accolti.

(Fonte immagine: web)