
A soli dieci anni il suo primo debutto con il trapezio Washington a testa in giù nel circo dello zio Enrico Curatola, a Sabaudia, nel Lazio. Lei è Greca Orfei, nipote di Moira, sorella di suo padre Paolo, grande giocoliere e maestro di equilibri con le spade.
Sin da bambina aveva la passione e il talento, tanto che suo padre vedendo che era portata per l’equilibrismo, le insegnò quest’arte. Fatta di studio del portamento, di ginnastica e molto sacrificio. C’è dietro ogni artista una preparazione, una formazione difficile da esprimere con le parole, ma i risultati si vedono e si chiamano spettacolo, fatto di bravi professionisti, bella gente, amici animali e divertimento e tutto questo è stato costruito grazie alla passione e alla forza di volontà. Tutto questo ha un marchio difficile da imitare: Greca Orfei.
Greca è nata a Rapallo, in provincia di Genova, il 6 dicembre del 1965. I suoi genitori si sono conosciuti per caso, galeotta fu la pista del circo, durante uno spettacolo a Genova. Così, nel giro di poco tempo, Francesca, allora studentessa, e Paolo hanno deciso di sposarsi e dopo un anno di matrimonio, avvenuto l’8 dicembre del 1964, hanno avuto appunto la prima figlia, Greca Orfei.
Greca ha due sorelle più piccole Nelly e Moira Donna, anche loro artiste con la passione per il circo. Ha due figlie, Jamie scout di 20 anni e Sinai di 16 anni, che hanno iniziato ad esibirsi nel mondo del circo ma che adesso hanno deciso di percorrere altre strade, dopo la morte del papà, avvenuta per una malattia. Il loro papà, grande artista anche lui, che Greca ha incontrato nel corso della sua vita e che si chiamava Nicky Torregrossa.
La notorietà di Greca si è diffusa rapidamente e ha lavorato in Italia e all’estero e anche con la splendida zia Moira di cui ha un ricordo bellissimo. Greca nei suoi spettacoli ha fatto anche esercizi di equilibrio con le spade e i pugnali.
Un ricordo indelebile della sua attività è quello di aver fatto spettacoli per i bambini delle scuole, pubblico sincero, vero. Ed è proprio per i bimbi che il circo ha deciso di donare una parte dell’incasso di uno spettacolo, come è stato comunicato questo pomeriggio durante la conferenza stampa, che si è tenuta presso il cinema Rouge et Noir.
Nel corso della conferenza è stato presentato lo spettacolo del circo Greca Orfei che andrà in scena domani, venerdì 7 dicembre, con due spettacoli: quello delle 17.30 e quello delle 21, in viale dell’Olimpo a Palermo. Presente a Palermo il direttore artistico del circo, Greca Orfei: «Penso che il circo sia lo spettacolo più sano, morale, bello per i bambini – racconta Greca – dove viene mostrata la fatica degli artisti, dell’essere umano in diretta, senza ripetizioni. Per questo motivo il circo, composto dalle famiglie Mavilla e Martini sotto la direzione artistica di Greca Orfei, che nasce come simbolo di spettacolo e divertimento per tutta la famiglia, ma per i bimbi in particolare, ha deciso di donare parte dell’incasso di uno spettacolo ai bambini, pazienti oncologici. In più, una delegazione di artisti si recherà in ospedale per donare un sorriso ai bimbi. Insomma lo spettacolo si trasforma anche in solidarietà per i bimbi del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Civico di Palermo per realizzare dei progetti attraverso l’associazione ASLTI Onlus “Liberi di crescere”, associazione dei genitori di piccoli affetti da leucemia e tumore, nata nel 1982 a Palermo, certificata dall’Istituto Italiano della Donazione. Nel corso della conferenza è intervenuta anche la dottoressa Ilde Vulpetti, direttrice area operativa dell’associazione siciliana ASLTI Onlus “Liberi di crescere”, che ha ringraziato Greca Orfei per l’iniziativa e ha spiegato come sia importante l’attività dei volontari che vengono formati in ospedale» e come «in ospedale si cerchi di far sentire i bambini e i familiari come a casa». Insieme all’artista, anche il mago George di Siracusa, Egle Mavilla che cura le pubbliche relazioni del circo Orfei, la figlia di Greca, Sinai Orfei Torregrossa, e i clown musicali che hanno concluso la conferenza con un piccolo spettacolo per i giornalisti.
Greca Orfei durante l’incontro con i giornalisti ha anche parlato degli animali dello zoo del circo: «per noi, prima vengono loro, gli animali, poi veniamo noi artisti. Gli animali sono i nostri artisti, i nostri compagni. ». Intanto dietro le esibizioni tanto allenamento, professionalità e talento degli artisti, accomunati tutti dalla passione, che anima la voglia di fare, raccontare, esprimersi con l’arte del circo. Perché il circo è arte.
Insomma la grande famiglia Orfei è sinonimo di bello spettacolo, divertimento e bella gente. Inutili i tentativi di imitarlo, sfruttandone il nome, perché Orfei è solo Orfei e si distingue, sempre.












