Note letterarie di Maria Allo al libro “Sarà come non fossimo mai stati” di Ornella Mallo

Ricordare può assumere una funzione terapeutica; tuttavia, quando si combina con l’impegno organizzativo proprio della scrittura letteraria, diventa soprattutto uno strumento per razionalizzare esperienze complesse e lenire le ferite. Dimenticare, al contrario, spaventa, perché significa eliminare ciò che è stato vissuto e, con esso, una parte della propria identità. Ricordare si trasforma quindi in un gesto che permette di ridare vita ai momenti passati, preservarli e, a livello personale, lasciare una traccia di sé. Non ci sarebbe niente se non ci fosse lo scrivere, con questa frase Samuel Beckett richiama l’attenzione sul fondamentale ruolo che la letteratura ha rivestito nella sua vita: di fronte alla morte, all’oblio, alla cancellazione, la scrittura gli sembra l’unica possibilità di fuga e di sopravvivenza. L’opera, articolata in tre sezioni (Storie di vita, Diario, Favole), esplora il tema centrale della solitudine dell’individuo, intrappolato e quasi sopraffatto dal peso delle parole, sia proprie che degli altri. A dominare è il dramma interiore, che finisce per prevalere sulle relazioni interpersonali, proiettandosi in una dimensione intima e personale che intreccia l’individuo al contesto sociale circostante. L’intento dell’autrice è quello di costruire un universo narrativo fatto di ambientazioni, atmosfere e situazioni, approfondendo al tempo stesso i personaggi. Attraverso il loro vissuto e le dinamiche interiori, emerge il loro modo di essere, evocando quasi l’approccio di una sceneggiatura, che consente di conoscere in profondità sia i protagonisti che i luoghi in cui si muovono. L ‘autrice tuttavia si spinge oltre, penetrando quella sfera intima, nascosta e profonda, e la esplora attraverso racconti di vita che la vivacizzano e le conferiscono autenticità. Parallelamente alla dimensione interiore e simbolica della storia vissuta, la seconda parte della narrazione assume un carattere marcatamente autobiografico, iniziando con una riflessione profonda sull’importanza della memoria. L’autrice evidenzia come le nostre radici risiedano proprio in essa: la memoria rappresenta il punto di origine, il luogo da cui germogliamo, plasmati da semi fecondati dall’amore. In questi miracoli, la dualità si dissolve nell’unità, dando origine alla vita. Tale memoria trova continuità eterna, trasmettendosi da una generazione all’altra in un continuo avvicendarsi che, pur ripetendosi, non è mai identico a sé stesso. L’autrice sintetizza questa idea attraverso una frase di Hikmet, che arricchisce ulteriormente il significato del racconto. Un testo dalla struttura originale che intreccia prosa, poesia e citazioni di autori vari, dando vita a un mosaico letterario unico. All’interno si alternano riflessioni aforistiche e lettere indirizzate alla madre, ai figli, alla città di Palermo — il suo spazio vitale — così come alla natura e ai luoghi custoditi nel profondo del cuore. La scelta della forma epistolare offre una via libera all’anima, permettendole di emergere senza filtri. In questo modo, supera i limiti del pudore personale e svela ciò che spesso rimane inaccessibile nelle parole dirette. Il discorso lirico dell’autrice acquista sempre più respiro, pulsando tra la tensione dell’esperienza vissuta e la consapevolezza silenziosa della riflessione. Il libro Sarà come non fossimo mai stati di Ornella Mallo si sviluppa mantenendo un legame profondo con il proprio tempo e con gli episodi concreti della sua esistenza. L’autrice, con una ricerca incessante, esplora questi “istanti” per approfondire le molteplici sfumature di un passato che continua a influenzare il futuro. Diventa essenziale avere chiarezza sul legame tra res e verba, ossia sulla forza delle parole nel modellare realtà ed emozioni. Così, la forma degli scritti si rende più fluida, mentre il linguaggio evolve in un fraseggio personale e genuino, capace di esprimersi appieno senza scivolare nella retorica o in un’eccessiva enfasi. Questa peculiarità rappresenta un filo conduttore che caratterizza l’intera raccolta. La narrativa di Ornella Mallo si caratterizza per uno stile raffinato e ricco di sfumature semantiche, calibrato con tonalità in perfetta sintonia con le realtà descritte, mantenendo sempre un equilibrio e una misura straordinariamente impeccabili. Nell’introduzione, viene analizzato il rapporto tra uomo e donna, evidenziando come, all’interno di ogni coppia, la figura maschile assuma inevitabilmente una posizione dominante, giocando un ruolo centrale e imponendosi nelle decisioni cruciali. Questa dinamica trova espressione nelle parole che seguono: “Si tracciano solchi, diventano voragini. Un’Anna sofferente si reca per l’ultima volta a Vulcano, accanto ad un marito fantasma, con il cuore altrove. “Erano navi. Adesso sono isole.” Questo volume di racconti, il cui titolo richiama una poesia di Pablo Neruda, lascia un’impronta profonda nell’animo e spinge il lettore a tornare più volte ad esplorarne le pagine.

Maria Allo

Il titolo di questa raccolta di racconti *Sarà come non fossimo mai stati* prende spunto da una poesia di Pablo Neruda.

Ornella Mallo: Sarà come non fossimo mai stati 

Racconti 

Introduzione dell’autrice con una nota di Anna Maria Bonfiglio 

Fusibilia Libri, 2023