I MORTI DI GAZA
di Fulvio Fisicaro
20/06/2025
Un indice di quanto sia cruenta la battaglia di Gaza, sempre che possa definirsi battaglia l’aggressione di un esercito forte ed efficiente contro la popolazione inerme, è l’incertezza sul numero dei morti. Secondo l’UNHCR, dal 7 ottobre 2023 al 30 aprile 2024 le vittime accertate sono state 45.330, delle quali il 70 per cento donne e bambini. La stima più recente del Ministero della Salute palestinese indica che i morti sono aumentati sino a 54.981: la spirale dell’orrore continua a crescere. Nel gennaio 2025, il periodico britannico “The lancet”, una delle più antiche e accreditate riviste scientifiche al mondo, affermava che i dati ufficiali erano sottostimati di più del 40 per cento; così ragionando, oggi saremmo già oltre 75.000.
L’altra orribile contabilità che si tiene in guerra è quella dei dispersi. A gennaio 2025, erano stimati dagli organismi ufficiali in 11.000. Uno studio prodotto dalla Nottingham Trent University incrocia i dati resi noti dall’Esercito israeliano sugli attuali abitanti di Gaza con quelli prima dell’inizio della guerra. Una stima prudenziale degli abitanti prima dell’inizio della guerra (2.100.000 abitanti) porta a considerare che mancherebbero all’appello almeno 150.000 persone. Una guerra che non sa contare i suoi morti è un massacro spaventoso. Le rovine di Gaza e le sue macerie coprono il cimitero più grande del mondo.
